FARZATI TECH, startup innovativa di Casal Velino (SA) e Il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione elettrica e matematica applicata dell’Università degli Studi di Salerno (DIEM) hanno stipulato un accordo quadro finalizzato allo svolgimento di attività di ricerca e di innovazione tecnologica nel campo della tecnologia blockchain applicata alla tracciabilità della filiera agroalimentare.

Per dare valore ed operatività all’accordo, il gruppo Farzati ha finanziato una borsa di studio della durata di 6 mesi incentrata sui sistemi per la tracciabilità agro-alimentare su blockchain e le attività di studio e ricerca sono attualmente in corso. Lo studio di questi sistemi è di vitale importanza per un corretto e sicuro utilizzo della tecnologia blockchain in chiave anticontraffazione. In particolare tali sistemi possono essere integrati con la tecnologia BluDev®, di cui Farzati Tech è proprietaria, tecnologia che consente, per qualsiasi prodotto organico, prioritariamente agroalimentare, di rilevare l’impronta biochimica digitale (attraverso dispositivi progettati e realizzati dalla Farzati sfruttando l’intelligenza artificiale). L’integrazione con la tecnologia blockchain avviene gestendo con transazioni su blockchain l’impronta biochimica digitale di un prodotto con l’obiettivo di determinare e certificare l’origine del prodotto stesso. Si tratta quindi di una tecnologia innovativa di interesse per diverse filiere agroalimentari e partner agroindustriali, e che, combinata con i risultati delle attività di ricerca svolte nell’accordo quadro con il DIEM, potrà ulteriormente rafforzarsi scientificamente. 

Il presente accordo è nato grazie all’entusiasmo del Prof. Ivan Visconti referente del DIEM e di Giorgio Ciardella CTO di Farzati Tech che credono fortemente nelle applicazioni della tecnologia blockchain per limitare le contraffazioni e guardano con grande attenzione agli sviluppi ed al valore aggiunto che tale collaborazione sarà in grado di produrre.

Farzati Tech ha sottoscritto un altro importante accordo con il Dipartimento di Farmacia (DIFARMA) della stessa Università di Salerno, per la ricerca finalizzata alla chimica degli alimenti, ed ha in corso un progetto sulla tracciabilità in mare con il dipartimento di veterinaria della Federico II.

Continua così il processo di consolidamento della tecnologia messa a punto dalla startup cilentana, già destinataria di elogi e attenzioni da parte del mondo della ricerca e del Foodtech a livello internazionale.