La blockchain nel settore agroalimentare può garantire l’origine del prodotto, l’esempio di una start-up campana

Tra i più recenti strumenti di tracciabilità proposti dall’innovazione digitale vi è da qualche anno la blockchain, nata nel mondo finanziario e sempre più applicata a diversi contesti di applicazione. Molti grandi operatori del settore Ict da un lato, nonché grandi gruppi della distribuzione organizzata dall’altro, si stanno lanciando in progetti di tracciabilità che includono la tecnologia blockchain. Fino ad oggi la certificazione delle varie caratteristiche di qualità (Dop, Igp, Bio, ecc.) è stata appannaggio degli enti certificatori, mentre oggi la soluzione che con maggiore pervasività comunicativa viene proposta è appunto la blockchain.
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